E’ arrivato l’autunno e con lui la tipica influenza, tra cui il cosiddetto virus intestinale. Possiamo difenderci curando il nostro microbiota? Ne abbiamo parlato con il dott. Mancabelli, Direttore Sanitario del nostro Poliambulatorio e Responsabile dell’Ambulatorio dedicato.

Cosa c’entra il microbiota con la comune influenza intestinale?
Viene chiamata impropriamente influenza intestinale, sebbene non sia causata dal virus dell’influenza. E’ una malattia per lo più stagionale, i cui sintomi più comuni sono nausea e/o vomito, diarrea, bruciori intestinali e crampi, sensazione di malessere e solo occasionalmente febbre. Il microbiota intestinale può senz’altro difenderci da questa infezione attraverso il meccanismo biologico di “barriera” contro i virus patogeni, che viene messo in atto dai virus e batteri che sono normalmente presenti nell’ecosistema del nostro microbiota intestinale. Oltre all’effetto barriera sono anche in grado di produrre sostanze tossiche contro virus e batteri (antibiotici e antivirali naturali) che ci difendono da molte infezioni in generale e del tratto gastroenterico in particolare.
Partendo dalla sua esperienza, ha notato un particolare aumento in questa stagione? Perché è più diffusa in questo periodo?
L’influenza intestinale è una infezione virale e, come ogni virus, ha la propria attività stagionale. Si tratta dei mesi più freddi dell’anno (da ottobre a aprile); le basse temperature abbassano le nostre difese immunitarie e condizionano l’aumento dei focolai di virus patogeni che si formano in modo particolare negli ambienti chiusi.
Da cosa è causata una gastroenterite?
Condizione altamente contagiosa è causata da virus, che vengono trasmessi quando particelle microscopiche espulse attraverso feci e vomito raggiungono la bocca o altre mucose, per uno stretto contatto con un paziente infetto, che può inconsapevolmente espellere virus attraverso la bocca, contatto con superfici od oggetti contaminati, consumo di cibo infetto. I soggetti ammalati sono contagiosi in particolar modo dalla comparsa dei sintomi iniziali fino a circa 48 ore dopo la loro risoluzione.
Come ci si può difendere? Ci dà qualche consiglio/buona prassi?
Come per tutte le infezioni virali sarebbe necessario evitare il contagio con persone infette, ma può avvenire anche consumando cibi o bevande infetti. Sono virus molto contagiosi e spesso vengono colpite le famiglie a causa degli stretti contatti che si possono avere in casa.
La pandemia Covid ci ha certo insegnato come comportarci. Si possono ridurre le probabilità di venire contagiati con un frequente lavaggio delle mani, la pulizia e disinfezione delle superfici contaminate con detergenti domestici disinfettanti (per esempio a base di candeggina) e l’immediato lavaggio dei capi di abbigliamento sporcati con rifiuti organici di persone ammalate perché il virus è presente soprattutto nel vomito e nelle feci dei pazienti infetti.
E per i più piccoli? C’è qualche prevenzione specifica?
Le infezioni da rotavirus sono la causa più comune di diarrea nei lattanti e nei bambini sotto i 5 anni. La diarrea è un meccanismo di difesa dell’organismo, utile a liberarsi rapidamente dalla causa del malessere. Almeno inizialmente, quindi, non si dovrebbero impedire il vomito e la diarrea che sono i meccanismi di difesa del nostro organismo per eliminare le cause della nostra malattia. L’attenzione per i bambini è prevenire la disidratazione. Per fortuna la sintomatologia gastroenterica dura poco e in genere è sufficiente aspettare che passi (24-48 ore).
Quando ci si ammala come ci si comporta con l’alimentazione?
Quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene astenersi da qualsiasi tipo di dieta per qualche ora e lasciare riposare stomaco ed intestino. Le indicazioni prevedono di inserire inizialmente solo abbondanti liquidi per prevenire il pericolo di disidratazione, seguiti nei giorni successivi dal ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida. Nei bambini può essere utile l’assunzione di alcuni fermenti lattici, che la ricerca scientifica ha dimostrato poter avere dei buoni risultati terapeutici.
Vuoi richiedere la disponibilità per una visita?
É possibile prenotare una visita telefonando al numero 0372 415661 (da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18) o chiedere la disponibilità per essere ricontattati direttamente online.