Dal mese di febbraio, al nostro Poliambulatorio, è attivo il nuovo servizio di Fisiatria e riabilitazione. Ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con la dott.ssa Sara Messina, medico specialista in Medicina fisica e riabilitativa, che riceve a Cremona welfare il martedì.

Dott.ssa Messina, partiamo dalla novità. Da questo mese con il suo arrivo al Poliambulatorio arriva anche una nuova specialità, la fisiatria. Quanto è importante questa novità in un centro come il nostro?

La dott.ssa Sara Messina

La specialità di Fisiatria si integra nelle attività già presenti presso il Poliambulatorio e va a coprire le necessità di una fascia di utenza molto variegata. Infatti questa nostra attività completa l’offerta di servizio nei confronti delle diverse fasce di età, dalla presa in carico delle problematiche dello sviluppo sino a quella di soggetti adulti e anziani. La fisiatria compre un ambito di patologie molto diverse e complesse, spaziando dalle problematiche di tipo ortopedico a quelle di tipo neurologico, dall’osteoporosi alla gestione delle alterazioni funzionali dei soggetti anziani.

Lei come affronterà questa nuova esperienza?

Questa nuova attività mi consente di sviluppare le mie esperienze precedenti presso l’Istituto Neurologico Besta di Milano, l’Azienda Ospedaliera di Lodi e l’ASST di Cremona. In particolare mi permette di mantenere il rapporto con il territorio cremonese di cui ho imparato a conoscere le specifiche caratteristiche e necessità durante l’attività svolta negli ultimi anni presso l’Ospedale di Cremona.

Ha lavorato tanti anni negli ospedali appunto. In un centro come il nostro cambia l’approccio al paziente o alla specialità?

Indubbiamente un’attività ambulatoriale pone esigenze diverse rispetto all’attività di un reparto di Riabilitazione. Quello che rimane però indispensabile anche in ambito ambulatoriale è la necessità di mantenere un rapporto costante e diretto con il paziente ed instaurare una relazione di fiducia reciproca. Anche in ambito riabilitativo, forse ancora di più rispetto ad altre specialità mediche, il paziente viene preso in carico in maniera globale e diventa il punto di riferimento del nostro lavoro quotidiano.

Spesso tra chi non è del settore c’è confusione tra fisiatria e fisioterapia. Chiariamo la differenza…

Il fisiatra è un medico, specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa, che valuta il paziente nei suoi diversi aspetti clinici formulando una specifica diagnosi ed imposta un processo terapeutico avvalendosi delle varie possibilità farmacologiche, strumentali e fisioterapiche. Il fisioterapista è un laureato in Fisioterapia, esperto nelle diverse tecniche di attività terapeutica e di riabilitazione funzionale, che prende in carico il paziente e lo segue durante il suo percorso riabilitativo.

Quando rivolgersi ad un fisiatra?

Sono diverse le situazioni che inducono il paziente a rivolgersi a noi fisiatri. In particolare la capacità del fisiatra è quella di integrare la clinica legata alle diverse condizioni di sofferenza con le necessità funzionali del soggetto, attraverso un progetto ed un programma riabilitativo che si avvalga delle diverse opportunità terapeutiche. Spesso il sintomo per cui i pazienti di rivolgono al fisiatra è il dolore nelle sue diverse espressioni; compito del fisiatra è quindi quello di inquadrare clinicamente l’origine del dolore ed impostare le terapie più adatte.

Chi si rivolge al fisiatra (giovani, anziani…)?

Non c’è un’età specifica. Durante l’età dello sviluppo vediamo soggetti che mostrano problematiche della crescita (come la scoliosi), gli sportivi vengono da noi per i diversi disturbi che limitano le loro prestazioni, gli adulti per problematiche post-traumatiche, post- chirurgiche e neurologiche, le donne per l’osteoporosi, gli anziani per le riduzioni delle capacità funzionali e le sofferenze legate all’invecchiamento. 

In che cosa consiste la visita fisiatrica e come si svolge anche la presa in carico successiva del paziente?

La visita fisiatrica inizia dall’osservazione di come si muove il paziente e si svolge analizzando le caratteristiche del dolore e dei deficit funzionali descritti, considerandone i diversi aspetti della storia clinica. A seconda delle problematiche e dell’età del paziente è sempre importante valutare anche gli aspetti lavorativi e della vita dei singoli soggetti. Dopo aver analizzato gli esami strumentali forniti, si arriva a formulare una possibile diagnosi ed a definire la necessità di eventuali approfondimenti diagnostici. Solo dopo aver formulato una diagnosi specifica si imposta un percorso terapeutico, avvalendosi di un approccio farmacologico, fisioterapico e strumentale.

Una sua specializzazione sono le onde d’urto. Come funzionano e per quali patologie?

Le onde d’urto focalizzate rappresentano uno stimolo alla rigenerazione dei tessuti; in particolare sono ormai considerate uno strumento molto utile nelle sofferenze tendinee croniche. Il loro ambito di applicazione si è progressivamente ampliato negli ultimi anni, proprio per l’evidenza di un effetto di stimolazione tissutale; quindi sono utilizzate anche nelle lesioni cutanee, nel trattamento dell’artrosi, nei ritardi di consolidamento osseo, nelle lesioni muscolari ed in molti altri campi tra loro diversi. Avremo la disponibilità presso il centro di un’apparecchiatura di onde d’urto focalizzate di tipo elettroidraulico, con la quale potremo rispondere alle diverse necessità terapeutiche.

Ci può essere una collaborazione con i fisioterapisti?

Ci deve assolutamente essere. E’ importante una relazione diretta tra fisiatra e fisioterapista per un’ottimale presa in carico del paziente e per seguirlo in modo completo nel suo programma riabilitativo. Nelle mie esperienze precedenti ho sempre stabilito dei rapporti costruttivi con i fisioterapisti ed ho imparato quanto questa collaborazione si riveli utile al paziente, al fisioterapista ed al medico.