Parliamo di neoplasie urologiche con il dott. Gian Andrea Lupi, l’urologo del nostro Poliambulatorio, per capire come prevenirne la formazione e come curarle.

Gian Andrea Lupi Neoplasie urologiche
Dott. Gian Andrea Lupi

Al nostro Poliambulatorio, lei si occupa della specialità di urologia. In particolare, parliamo di neoplasie urologiche, quali sono e quali sono più frequenti?

Negli uomini le neoplasie più diffuse sono il tumore alla prostata e il tumore alla vescica, seguite dal tumore alle vie escretrici (rene, utere…). Per quanto riguarda le donne, il tumore più diffuso è quello alla vescica e in misura minore a rene e utere.

Quali sono i sintomi principali?

Le neoplasie citate sono asintomatiche. Solo il tumore alla vescica, solitamente asintomatico, a volte può presentare una macro-ematuria, ovvero la presenza di globuli rossi nelle urine. È importante sottolineare che non è comunque associato alla cistite.

Quali esami per la diagnosi?

Per prevenire il tumore alla prostata è consigliata la misurazione del PSA (antigene prostatico specifico) annuale, a partire dai 50 anni di età. Per quanto riguarda il tumore alla vescica è consigliabile l’esame citologico periodico (esame delle urine) e l’ecografia addominale. I tumori legati alle vie escretrici, invece, vengono spesso scoperti in modo accidentale durante altri accertamenti.

Si può guarire? Quali sono le terapie?

Il tumore alla prostata è curabile e guaribile, se diagnosticato in tempo, in una buona percentuale di casi. Le terapie possibili sono tre: chirurgia, radioterapia e terapia ormonale. La scelta della terapia avviene in base alle caratteristiche del paziente e del tumore.
Un’importante prevenzione per il tumore alla vescica è togliere il fumo da sigaretta.

C’è un’età in cui è consigliata una visita urologica?

La prima visita è consigliata a 50 anni, mentre dai 40 anni se c’è familiarità con i tumori della prostata.